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Mappatura nei e chirurgia dermatologica: i vantaggi di una sinergia

Mappatura nei e chirurgia dermatologica

Mappatura nei e chirurgia dermatologica: i vantaggi di una sinergia

Mappatura nei e chirurgia dermatologica possono offrire risultati terapeutici migliori quando i rispettivi medici specialisti lavorano insieme.

Il controllo dei nei e il monitoraggio periodico della cute e del cuoio capelluto sono di competenza del dermatologo; se, nel corso della visita, emergono nei sospetti o altre situazioni da trattare in ambulatorio, il secondo passaggio è rivolgersi al chirurgo.

Comunemente, si pensa che le due prestazioni mediche procedano una dopo l’altra, in modo indipendente.

In base all’esperienza di studio medico Mapelli, però, si è visto che quando dermatologo e chirurgo operano in modo coordinato, confrontandosi sul singolo problema e sulle strategie di cura, la terapia è più efficace.

Abbiamo approfondito il tema con la Dott.ssa Mapelli, responsabile del servizio di dermatologia e con il Dott. Pedrazzoli, responsabile del servizio di Chirurgia ambulatoria presso lo studio Medico Mapelli.

Mappatura nei e chirurgia dermatologica: la relazione

La mappatura nei – o mappatura dei nevi, secondo la terminologia medica – è una visita che il dermatologo esegue sul paziente con l’utilizzo di un dermatoscopio o del videodermatoscopio, per osservare la cute in modo dettagliato e individuare eventuali lesioni sospette, come nei atipici, sospetti melanomi ed epiteliomi.

Se il dermatologo individua qualcosa di sospetto, dovrà intervenire il chirurgo: per una biopsia, cioè un prelievo di tessuto che, analizzato, serve a verificare la presenza di un tumore, o per un’asportazione chirurgica, che si esegue a livello ambulatoriale, in anestesia locale.

Nel caso della biopsia, il campione prelevato viene mandato in laboratorio per un esame istologico; il referto viene poi visionato dal dermatologo, che decide se sono necessari ulteriori approfondimenti, controlli periodici o precauzioni per il futuro.

Dermatologia e chirurgia dermatologica sono, quindi, due specialità differenti, ma correlate in modo molto stretto, sia in termini di terapia, sia per lo screening e la prevenzione.

Asportazione di nei e biopsie

Per quanto riguarda la maggior parte di nei, sospetti melanomi o epiteliomi, la lesione viene asportata chirurgicamente in maniera radicale e il campione viene inviato per l’esame istologico.

In questi casi, il dialogo tra dermatologo e chirurgo, al di là del mero passaggio di consegne, si rivela importante.

Se hanno modo di parlarsi, i due specialisti possono verificare insieme, anche con l’aiuto del dermatoscopio, le caratteristiche e le misure della lesione da rimuovere e le modalità che renderanno il trattamento ottimale.

Esistono poi casi in cui la lesioni ha dimensioni molto grandi, oppure delle caratteristiche cliniche dubbie che rendono necessario un accertamento diagnostico preliminare mediante una biopsia.

La biopsia si effettua asportando solo una piccola parte della lesione, in modo che questa possa essere analizzata a livello istologico al fine di avere una diagnosi e procedere con la terapia più adeguata.

In questa fase, la collaborazione tra dermatologo e chirurgo è essenziale, il primo infatti individuerà quale sia la parte più significativa o più critica della lesione cutanea e il chirurgo valuterà quale sia la modalità migliore per effettuare il prelievo.

Non si tratta solo di nei

Mappatura nei e chirurgia dermatologica mostrano la loro efficacia, se coordinate, in molti casi di patologie della cute, dove sono richieste la capacità di analisi e diagnosi del dermatologo e gli strumenti della chirurgia.

Per riepilogare, i casi principali sono:

  • Nei sospetti
  • Melanoma
  • Epiteliomi (o carcinomi cutanei)
  • Cisti
  • Lipomi

È importante sapere che, per quanto riguarda i nei sospetti o i casi che fanno presupporre dei melanomi, è bene procedere con tempestività all’asportazione chirurgica, secondo quello che definiscono le linee guida.

Per questo motivo studio medico Mapelli predispone sempre dei posti prenotabili a breve, per i pazienti che, dopo una visita dermatologica, debbano poi rivolgersi alla chirurgia dermatologica ambulatoriale.

In studio, lo specialista di rifermento per la chirurgia dermatologica è il dottor Marco Pedrazzoli.

Mappatura dei nei e monitoraggio periodico della cute sono eseguite dalla dottoressa Elisabetta Mapelli.

Contattaci per maggiori informazioni.


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