studio medico mapelli logo

Studio Medico Elisabetta Mapelli. Dermatologia e Tricologia.

+39 02 97 00 35 36

info@studiomedicopelli.it
Via G. Mazzini, 45, 20013, Magenta (MI)

Ultime dal Blog

+39 02 97 00 35 36

Info e Prenotazioni

Magenta (MI)

Via Mazzini, 45

Social

Visita Tricologica

visita tricologica

La tricologia è quella branca della dermatologia che studia l’anatomia, la fisiologia e le patologie dei capelli e dei peli. In particolar modo si occupa della diagnosi e della cura di tutte le forme di perdita e caduta dei capelli, alopecie e diradamento dei capelli.

Che cos’è la visita tricologica e a cosa serve?

La visita tricologica è una visita dermatologica volta allo studio delle patologie che interessano i capelli e il cuoio capelluto, come psoriasi, dermatite seborroica, lihcen plano pilare, lupus eritematoso cutaneo, follicolite decalvante, alopecia fibrosante frontale, dermatosi pustolosa erosiva, acne cheloidea, cellulite dissecante ecc. Serve inoltre a identificare e diagnosticare le varie forme alopecia, di perdita e caduta dei capelli. 

Le varie forme di alopecia sono suddivise in due grandi gruppi principali le alopecie cicatriziali e quelle non cicatriziali.

Le alopecie cicatriziali sono patologie che possono causare una perdita permanente dei capelli presenti nelle aree interessate, perché l’infiammazione del cuoio capelluto provoca la formazione di aree cicatriziali che distruggo il follicolo pilifero, soprattutto se la diagnosi e la terapia non sono tempestive. Queste malattie hanno spesso un inizio subdolo, con sintomi aspecifici come prurito, forfora o una modesta caduta dei capelli. Per questo è fondamentale una visita approfondita e accurata, che comprenda anche esami diagnostici come la tricoscopia e la videodermatoscopia del cuoio capelluto, per individuare la patologia sul nascere e iniziare subito una terapia mirata.

Le alopecie non cicatriziali invece non causano mai la distruzione del follicolo pilifero, ma, se non curate in maniera tempestiva, possono comunque portare a un diradamento marcato e duraturo dei capelli.

Tra le alopecie non cicatriziali la più diffusa è sicuramente l’alopecia androgenetica, comunemente chiamata calvizie, questa malattia provoca un progressivo assottigliamento e diradamento dei capelli della zona frontale e del vertice e un arretramento dell’attaccatura frontale, se non curata a lungo andare i follicoli si atrofizzano e non sono più in grado di formare veri e propri capelli, ma solo una sottile peluria. Anche in questo caso è quindi fondamentale una diagnosi il più possibile precoce e un trattamento mirato a conservare la capigliatura esistente.

Come si svolge la visita tricologica?

La valutazione del paziente con problematica di perdita dei capelli inizia con l’ anamnesi, cioè la raccolta della storia medica personale e familiare, ponendo particolare attenzione a tutti gli aspetti che possono influire sulla normale crescita dei capelli: dieta, calo ponderale, farmaci assunti e patologie pregresse, interventi chirurgici, ricoveri in ospedale, traumi, stress ecc. Successivamente si procede all’esame clinico, si valuta globalmente la capigliatura del paziente e, con l’aiuto di un pettine, si procede alla visualizzazione accurata di tutto il cuoio capelluto, dopo questa valutazione iniziale è necessario eseguire esami diagnostici non invasivi: pull test, tug test, valutazione della scriminatura e dell’attaccatura frontale, test del cartonfeltro ecc. Si procede poi alla fotografia globale del cuoio capelluto e la successiva visualizzazione tramite tricoscopia e videodermatoscopia del cuoio capelluto.

In base alla situazione clinica il Dermatologo Tricologo potrà decidere di procedere con ulteriori esami di approfondimento: analisi digitalizzata del capello, tricogramma, HairCheck ® oppure potrà chiedere la paziente di raccogliere i capelli che perde in situazioni prestabilite e portarli in visione alla visita successiva (wash-test e wash-test modificato).

A chi è consigliata la visita tricologica?

tutte le persone che presentano caduta e diradamento dei capelli, o sintomi a livello del cuoio capelluto: prurito, desquamazione, forfora, presenza di croste o follicoliti. Inoltre, è consigliata a chi ha una familiarità per calvizie (alopecia androgenetica) e voglia sincerarsi sullo stato di salute dei propri capelli e sulla eventuale presenza di segni iniziali di perdita di capelli.

Come prepararsi alla visita tricologica?

Il lavaggio dei capelli e alcune procedure cosmetiche (stiratura dei capelli, tinte e decolorazioni recenti) possono falsare i risultati di alcuni esami diagnostici. Pertanto è bene non lavare i capelli né effettuare tinture e decolorazioni nei 3-5 giorni precedenti la visita.

Richiedi maggiori informazioni



    Su di Me
    Dottoressa Elisabetta Mapelli, Medico Chirurgo, Specialista in Dermatologia e Venereologia.